Il Lazio e la green economy, di Sergio Bellucci e Fabio Indeo, è un volume che analizza la transizione ecologica come scelta strutturale di sviluppo territoriale, economico e culturale. Il libro affronta la green economy non come semplice settore produttivo, ma come paradigma capace di ridefinire modelli di crescita, politiche pubbliche, filiere industriali e relazioni tra ambiente, lavoro e innovazione.
Gli autori collocano il Lazio all’interno delle grandi trasformazioni imposte dalla crisi climatica, dalla scarsità delle risorse e dalla necessità di una riconversione sostenibile dei sistemi produttivi. In questo quadro, la regione viene letta come un laboratorio complesso, caratterizzato da forti contrasti ma anche da significative potenzialità: presenza di centri di ricerca e università, tessuto imprenditoriale diversificato, infrastrutture strategiche e un patrimonio naturale e culturale che rende la sostenibilità un fattore competitivo.
Bellucci e Indeo analizzano le principali direttrici della green economy laziale, dalla transizione energetica all’economia circolare, dalla mobilità sostenibile all’innovazione tecnologica applicata all’ambiente. Particolare attenzione è riservata al ruolo delle politiche pubbliche, della programmazione europea e della cooperazione tra istituzioni, imprese e territori come condizioni necessarie per una trasformazione efficace e duratura.
Il volume mette in evidenza come la green economy non sia solo una risposta emergenziale, ma una leva per ripensare il lavoro, la formazione e la qualità dello sviluppo. La sostenibilità viene interpretata come processo integrato, capace di generare valore economico e al tempo stesso coesione sociale, riducendo disuguaglianze e fragilità strutturali.
Il Lazio e la green economy si propone così come un testo di analisi e indirizzo, utile per comprendere le sfide e le opportunità della transizione ecologica a livello regionale. Un contributo che invita a superare approcci frammentari e a costruire una visione di lungo periodo, in cui ambiente, innovazione e sviluppo non siano obiettivi in conflitto, ma elementi di un’unica strategia sostenibile.
