Domenico Eremita | Renzo Zedda - Ritorno alle Nazioni

In Ritorno alle Nazioni – Presente e Futuro. Il fallimento del Globalismo ed il ritorno alla Sovranità ed Autonomia degli Stati, Renzo Zedda e Domenico Eremita costruiscono un’analisi organica del globalismo come paradigma che ha promesso integrazione, prosperità e cooperazione, ma che nella pratica ha spesso generato una progressiva sottrazione di sovranità agli Stati, una riduzione della responsabilità democratica e una dipendenza crescente da centri decisionali non sempre leggibili, né controllabili. Il libro non tratta il “ritorno alle nazioni” come un moto emotivo o identitario di retroguardia, bensì come una risposta strutturale a squilibri economici, fratture sociali e vulnerabilità politiche emerse nel tempo.

La prima parte chiarisce i concetti. Il globalismo viene ricostruito nelle sue origini storiche e ideologiche, nella sua evoluzione post-bellica e nelle forme assunte dall’ordine internazionale contemporaneo. La sovranità, parallelamente, è presentata come capacità effettiva di decidere, legiferare, programmare e difendere interessi collettivi, oltre la retorica formale. Da questa base prende forma il filo conduttore dell’opera: quando l’interdipendenza diventa asimmetria, e la cooperazione si trasforma in eterodirezione, l’assetto globale smette di essere un’opportunità e diventa un vincolo.

La seconda parte affronta le radici filosofiche e culturali del globalismo. Gli autori discutono il ruolo del neoliberismo, le ideologie universaliste e la costruzione di un “pensiero unico” capace di rendere sospette le identità nazionali e di sostituire il pluralismo con un modello uniforme, spesso accompagnato da una narrazione morale che divide il mondo tra “aperti” e “arretrati”. Questo impianto ideale viene poi collegato agli strumenti concreti: organizzazioni internazionali, trattati multilaterali, regole del commercio e dell’economia finanziaria globale. Nel quadro istituzionale assumono rilievo United Nations, World Trade Organization e International Monetary Fund, non come bersagli simbolici, ma come snodi in cui si materializza il trasferimento di leve decisionali.

Il cuore del volume è dedicato agli effetti economici, sociali e politici. Sul piano economico vengono analizzati deregolazione, deindustrializzazione e delocalizzazione, insieme alle ricadute in termini di precarizzazione, vulnerabilità delle filiere, compressione delle politiche fiscali e monetarie e crescita del debito con perdita di margini di manovra. Sul piano sociale e culturale emergono omogeneizzazione, indebolimento delle tradizioni locali, tensioni legate alle migrazioni e fratture della coesione comunitaria. Sul piano politico si evidenzia lo slittamento di competenze legislative ed esecutive verso livelli sovranazionali o reti di influenza, con esempi e snodi critici tra cui Brexit, letto come segnale di una resistenza istituzionale al processo di erosione.

La parte conclusiva propone una via d’uscita: il ritorno alla sovranità come progetto composito, fatto di riforme costituzionali e legali, rafforzamento delle istituzioni, politiche industriali e di tutela strategica, gestione autonoma delle risorse e difesa dell’identità culturale tramite formazione ed educazione civica. Un asse decisivo riguarda la tecnologia: la sovranità, nel XXI secolo, passa anche da cybersecurity, infrastrutture digitali indipendenti, strumenti blockchain e ipotesi di monete digitali sovrane, oltre che dalla capacità di costruire narrazioni pubbliche non eterodirette. Ne risulta una proposta che mira a coniugare autonomia e cooperazione, senza rinunciare al baricentro democratico dello Stato e alla responsabilità verso la propria comunità.

 Domenico Eremita | Renzo Zedda